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Incarichi in crescita – Logistica 4.0 in Svizzera

Globalizzazione, digitalizzazione e industria 4.0 modificano radicalmente il flusso di merci e informazioni . E quindi anche l’intralogistica in Svizzera. Le soluzioni intelligenti come il magazzino „scalabile” di Jungheinrich AG rispondono alle esigenze del presente.

C’era una volta un’idea intelligente: nel 1853 August Freiherr von Berlepsch ha rivoluzionò il mondo dell’apicoltura con l’invenzione del telaio da nido. Da allora, le api impiegano meno energia per la costruzione di un nuovo alveare e possono concentrarsi completamente sullo stoccaggio del loro dolce prodotto. Possono contare inoltre sul supporto dell’apicoltore, che mediante una raccolta mirata, può controllare l’arnia secondo necessità, in base alle prestazioni dei suoi abitanti.

Il fatto che il „warehousing” intelligente fosse apprezzato dalle api già nel 19° secolo, deve essere assolutamente inteso come un buon segno anche nel 21° secolo. Le api sono delle maestre del networking, provvedono a una comunicazione vasta e, grazie allo sciame, sono spesso di esempio per gli scienziati per quanto riguarda una cooperazione e una collaborazione efficiente anche nell’intralogistica. „L’evoluzione è l’unica cosa che ha funzionato negli ultimi quattro miliardi di anni. Possiamo affrontare nuove sfide soltanto con soluzioni atte alla sopravvivenza. Perciò abbiamo preso come modello la natura e ci siamo chiesti quale fosse la soluzione logistica ottimale”, spiega Michael ten Hompel, direttore del Fraunhofer Institut für Materialfluss und Logistik a Dortmund e inventore della tecnica di trasporto cellulare.

Intralogistica con intelligenza

Le nozioni di biologia aiutano i ricercatori a fare adesso un passo avanti nell’evoluzione dell’industrializzazione, dall’automazione all’autonomia. Fanno da apripista i Big Data la connessione e la valutazione intelligente di un pool di dati virtualmente infinito. „Con i sistemi ciberfisici ora abbiamo dato a Internet le orecchie, le braccia e le gambe”, dichiara il Prof. ten Hompel. Industria 4.0 e logistica 4.0 appaiono come „sistemi ecologici” collegati tra loro e completi, nei quali addirittura è possibile rilevare i desideri e le esigenze prima che si presentino. E la logistica e le relative reti su base IT assicurano che i flussi di merci, forniture e informazioni siano „intelligenti” e sfocino il più possibile in soluzioni adatte ai clienti „tempo reale”.

Per poter reagire sempre rapidamente e in modo flessibile alle esigenze di prestazioni sempre in cambiamento, i sistemi intralogistici devono essere da una parte convenienti nei costi, e allo stesso tempo scalabili. In questo caso sono disponibili delle soluzioni già note al mercato consumistico: „plug and convey”, sulla falsariga di „plug and play”. Con l’impresa commerciale svizzera Debrunner Acifer, Jungheinrich ha messo in funzione di recente a Kölliken un centro logistico innovativo e completamente scalabile.

Non è necessario andare fino alla Silicon Valley per entrare nella mentalità della logistica esigente. Ci sono esempi a sufficienza proprio dietro l’angolo”
– Prof. Michael Henke

Debrunner Acifer: ottimizzare le catene di distribuizione con il nuovo centro logisticoIl mercato logistico svizzero in crescita

Il mercato logistico svizzero rispecchia esattamente questa crescita per quanto riguarda le nuove possibilità e offerte. Anche nel 2016 crescerà di nuovo. Lo studio sul mercato logistico, che GS1 Schweiz ha condotto con l’Università di S. Gallo, vede l’azienda svizzera di logistica agire su un livello superiore. Negli ultimi tre anni, questa ha guadagnato un fatturato totale di 39 miliardi di franchi svizzeri. Nell’anno in corso gli esperti attendono un bilancio positivo di circa l’1,5%. Insieme alle prospettive positive, tuttavia ci sono anche delle modifiche di grande entità nel mondo dei consumi e delle merci, che rappresentano delle grosse sfide per l’azienda svizzera.

In affari con il mondo

La Svizzera fa parte dei paesi con la più alta percentuale di commercio estero. Certamente le esportazioni, con circa 17,3 milioni di tonnellate, sembrano minime in confronto ai 51,9 milioni di tonnellate di importazioni nel 2014. In questo caso si tratta tuttavia in primo luogo di merci pregiate, che per la maggior parte vengono trasportate per via aerea. Queste costituiscono circa il 39% del valore complessivo delle merci esportate.

I partner commerciali più importanti della Svizzera sono gli stati confinanti Germania, Austria, Francia e Italia. Negli ultimi tre anni, inoltre, si è registrata una forte crescita nel commercio estero con l’Asia. La Cina in questo caso è il partner più importante a un livello costantemente elevato, ulteriori effetti positivi sono attesi nel medio termine grazie all’accordo di libero scambio con il Regno di mezzo, in vigore già da due anni.

Mercato complessivo con servizi logistici

Globalizzazione: Sfida per il mercato logistico

La globalizzazione nasconde tuttavia anche dei rischi: Si tratterebbe ora di guerre come in Ucraina o in Siria, l’uscita della Gran Bretagna dall’UE o le oscillazioni della valuta estera come lo „shock del franco” nel 2015, che aveva rovinato un affare ancora migliore nel settore della logistica svizzera. Inoltre, la concorrenza internazionale aumenta la pressione sui costi e rende necessaria l’ottimizzazione dei processi di stoccaggio e di trasporto. Gli ordini provenienti dall’estero comportano inoltre nuove esigenze per i processi di stoccaggio e di trasporto.

To Bee or not to Bee: La capacità di guardare al futuro della sede logistica svizzera sceglie la natura come modello
To Bee or not to Bee: La capacità di guardare al futuro della sede logistica svizzera sceglie la natura come modello

Sempre più piccolo, sempre più individuale, sempre più rapido

L’andamento generale in logistica è questo: sempre più piccolo, sempre più individuale, sempre più rapido. Ciò comporta delle quantità di merce sempre più piccole, allo stesso tempo con frequenze di spedizione sempre più ravvicinate e più percorsi di trasporto, che devono essere superati, a seconda dei desideri del cliente, anche più rapidamente. Per l’intralogistica questo significa che è necessario realizzare una disponibilità di merci più elevata ed essere più flessibili nelle capacità del magazzino. Per compensare i costi in aumento, è impossibile rinunciare a un’ottimizzazione dei processi intralogistici. Lungo questo percorso, le imprese logistiche svizzere si dimostrano tuttavia ancora molto discrete per quanto riguarda Internet e le relative soluzioni digitali come le tecnologie AutoID (per es. RFID). Queste ultime sono poco utilizzate. E il 64 per cento delle aziende logistiche svizzere, secondo uno studio, non ha in programma nessun investimento nelle tecnologie AutoID nei prossimi cinque anni, Tuttavia, il 45 per cento desidera investire in sistemi per il supporto della pianificazione delle risorse, come ERP. Tali soluzioni intralogistiche automatizzate promettono tempi di ciclo ridotti, velocità dei processi aumentata e quindi un aumento della produttività e un abbassamento dei costi di esercizio.

Si parla così nel mondo della logistica: le parole BUZZ del progressoPiù veloce non basta – l’„immediatezza” è di tendenza

Oltre alla globalizzazione, e quindi a un ambiente concorrenziale internazionalizzato, e alla digitalizzazione, il mercato viene definito anche dal cambiamento dei desideri del cliente. Quindi gli ordini online e le consegne notturne diventano sempre più importanti. La „Same-Day-Delivery” è già sull’agenda di venditori online e di corrieri come prossimo livello di servizio. Questa „immediatezza” mette sul banco di prova anche il modello commerciale tradizionale dei servizi di consegna via corriere, posta espresse e trasmissione di pacchi (KEP). „Con un clic i clienti ordinano delle spedizioni personali” afferma il Prof. Michael ten Hompel, direttore del Fraunhofer-Institut für Materialfluss und Logistik, „e le vogliono subito, o almeno al massimo entro le 24 ore successive, anche se dal punto di vista ecologico tutto ciò è totalmente assurdo.”

”Oggi il cliente si aspetta che le merci vengano consegnate entro 24 ore“
– Prof. Michael ten Hompel

La complessità cresce contemporaneamente in molte dimensioni

Intervista con Michael ten HompelLe nuove architetture dei processi diventano promotrici di un progressivo sgretolamento dell’ambiente aziendale. Il passaggio a lotti sempre più piccoli richiede nuove tecnologie che modifichino in modo sostenibile il processo di produzione e uniscano tra loro le offerte ai clienti personalizzate e tecniche di produzione efficienti. Nel rapporto sul mercato logistico del 2016, il 63 per cento dei caricatori ritiene molto probabile che i pagamenti per spedizioni di piccoli pezzi aumenteranno fortemente nei prossimi cinque anni a causa di un aumento della domanda di consegne a domicilio. Questo sarà ulteriormente supportato dai nuovi servizi di e-commerce come la vendita a distanza di generi alimentari.

Ampliare la libertà d’azione commerciale con „coopetizione”

„È necessaria una maggiore cooperazione, affinché nell’industria 4.0 funzionino i collegamenti su base IT dei diversi livelli di creazione di valore” afferma il Prof. Michael Henke, direttore dell’istituto Fraunhofer IML e titolare della cattedra di Logistica delle Imprese della facoltà di Ingegneria Meccanica del Politecnico di Dortmund. „È necessaria la coopetizione. Questa parola inventata unisce ‘cooperazione’ e ‘competizione’. Si tratta di ampliare insieme la libertà d’azione del commercio. Nelle costellazioni sempre più volatili, sul mercato oggi si è di volta in volta un OEM e un fornitore. Tale scambio di ruoli richiede un’elevata disponibilità alla collaborazione” continua il Prof. Henke. Le imprese di medie dimensioni, con le loro strutture chiare e i tempi di decisione ristretti sono davvero l’ideale per l’agilità e la flessibilità richieste nei tempi della digitalizzazione. „Dobbiamo mostrare loro dei modelli di valutazione economici, in modo che possano superare il timore della collaborazione e dell’integrazione in combinazione con i fornitori di servizi logistici.”

Intralogistica 4.0 – il magazzino „scalabile”

La risposta ai mercati e alle esigenze dei clienti sempre più volatili è fornita dal magazzino „scalabile”: Così si combina la possibilità di adattare il magazzino alle esigenze specifiche del cliente. „Scalabile” è quindi sia la misura per quanto riguarda i posti pallet, sia la produttività durante la movimentazione. Un magazzino del genere è in grado di adattarsi in modo flessibile, grazie ai moderni sistemi di banche dati, ai processi (parzialmente) automatizzati e ai possibili ampliamenti di capacità, alle esigenze del mercato e dei clienti. Il presupposto di tutto ciò è una pianificazione totale intelligente e previdente del magazzino, per realizzare prestazioni sempre più elevate per quantità ordinate sempre più piccole e tempi di ciclo sempre più ristretti per le consegne e le oscillazioni delle esigenze di capacità.

La strada verso l’automazione è però soltanto una delle possibili leve di regolazione. Per far fronte alla crescita o ai picchi stagionali, è possibile impiegare un sistema di magazzino intelligente e flessibile anche con carrelli a noleggio oppure mediante coinvolgimento di fornitori esterni temporanei. Le esigenze del cliente fanno da guida in questo approccio orientato alla soluzione, e definiscono allo stesso tempo il grado di integrazione del fornitore di servizi intralogistici. Il quadro d’azione qui determina soprattutto un’analisi del flusso di materiali completa e unitaria.

Logistica a un nuovo livello: il centro logistico di Jungheinrich e Debrunner-Acifer

Un esempio di tale principio è il nuovo centro logistico di Debrunner-Acifer a Kölliken, creato in collaborazione con Jungheinrich (Link al case study) con un magazzino per minuterie completamente automatico. La base è costituita dal Warehouse Management System di Jungheinrich. „Il sistema integrato offre la possibilità di scambiare e valutare in tempo reale i dati con la catena di produzione completa. I processi come Tracking & Tracing possono essere ottimizzati immediatamente mediante la catena di produzione completa”, spiega Michael Hediger, Direttore Impianti di sistema Jungheinrich AG. „Grazie all’automazione parziale e all’integrazione dei sistemi di assistenza soprattutto anche nei magazzini manuali, il Warehouse Management System non solo aumenta la produttività, ma libera anche i collaboratori dal carico fisico.” La macchina dovrebbe diminuire il lavoro dell’uomo e non toglierlo del tutto.


Cinque volte in più di valore aggiunto: Il risultato della digitalizzazione e dell’automazioneAutomazione in magazzino

I mezzi di movimentazione parzialmente automatici fanno parte del concetto di scalabilità di magazzino. Questi sono controllati dall’operatore con il supporto del software. In questo modo è possibile accorciare notevolmente i tempi di marcia in magazzino. „Questo tipo di navigazione magazzino consente un aumento dell’efficienza nei cicli di lavoro nei magazzini a corsia stretta di fino al 25 per cento”, afferma il Dott. Stefan Seemüller, direttore dei Sistemi Automatici nel settore Sistemi Logistici presso Jungheinrich. „Il successivo passo logico dopo un’automazione parziale dei processi di trasporto e di stoccaggio è la loro automazione completa.”

I carrelli per corsia stretta potrebbero essere impiegati, da completamente automatici, come „Sistema di trasporto senza conducente” (FTS) e prelevare e depositare automaticamente i pallet. In questo modo sarebbe possibile automatizzare anche i magazzini già esistenti. In questo campo, continua Seemüller, Jungheinrich offre carrelli di serie automatici e dotati di tecnologia di sicurezza aggiuntiva. Gli FTS ricevono gli ordini mediante un sistema di gestione magazzino o ERP sovrapposto.

„Questo tipo di navigazione in magazzino permette un aumento dell’efficienza nei cicli di lavoro in corsia stretta che possono arrivare al 25%.“
– Dr. Stefan Seemüller

Uomo – Macchina – Natura: Manca ancora qualcosa

Tre su quattro delle aziende svizzere intervistate hanno manifestato delle preoccupazioni, sul fatto che gli investimenti in questo tipo di sistemi di trasporto  o sistemi di assistenza digitali non vengono ammortizzati o manca la competenza per l’eliminazione degli errori. Stefan Seemüller non è d’accordo: „Per diventare operativi sono di aiuto i corsi di formazione del personale di gestione, che in seguito potrà eliminare autonomamente i guasti. Inoltre è possibile eliminare molto rapidamente eventuali anomalie mediante il numero verde di assistenza ad accesso remoto.” E grazie al comando semplice dei sistemi automatizzati, la collaborazione di uomo e macchina è perfettamente regolata.

Le api insegnano. Il loro brulichio e ronzio in sciame all’apparenza scoordinato, viene guidato in modo strategico con l’aiuto di un sistema di comunicazione completo e intelligente, con l’obiettivo proprio di un massimo guadagno e la conservazione della specie. Questi sistemi di reti affini alla natura, flessibili e completi dell’intralogistica probabilmente piacerebbero anche al „barone delle api” August Freiherr von Berlepsch. In fin dei conti amava la complessità. Ma ne conosceva anche le insidie. Il suo consiglio: Le soluzioni mirate al successo necessitano sempre di una discussione approfondita e costruttiva con la sfida oppure, come allora raccomandava vivamente agli apicoltori: „Soprattutto impara (prima) la teoria, altrimenti resterai per tutta la vita un incapace nella pratica!” Quanto è vero! Proprio in questi tempi di cambiamenti fondamentali e nuove possibilità.